OSTEOPOROSI

Che cos’è?

L’osteoporosi primaria è una malattia sistemica caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da un’alterazione dell’architettura del tessuto scheletrico, che diventa più fragile e più esposto ad un rischio di fratture sia spontanee sia indotte da traumi anche di lieve entità.
L’osteoporosi secondaria è legata a diverse patologie (malattie endocrine, neoplasie, malattie croniche, malattie reumatiche e gastrointestinali) e ad assunzione di farmaci (cortisonici, anti-epilettici, immunosoppressori).

Quali sedi sono più frequenti?

Le sedi più frequenti di fratture da fragilità sono:

  • il corpo vertebrale (soprattutto a livello della colonna dorso-lombare)
  • il femore (a livello del collo o del trocantere)
  • l’estremo distale del radio (fratture di Colles)

Fattori di rischio

possono essere diversi:

  • gli estrogeni hanno che una funzione protettiva la cui carenza causa un’accelerazione nella perdita di massa ossea (3 per cento l’anno e oltre)
  • negli anziani la perdita di massa ossea aumenta con l’età, quindi maggiore è l’età, più alto è il rischio di osteoporosi
  • predisposizione famigliare
  • seguire una dieta povera di calcio, o una dieta eccessivamente ricca di sodio (sale) o di proteine, i cui prodotti metabolici (acidi) richiedono, per essere eliminati dai reni, il calcio (che viene ricavato dalle ossa)
  • condurre una vita sedentaria: l’attività fisica fa aumentare la massa ossea e questo risultato è possibile a qualsiasi età.
  • da fumo, da alcol, da eccessivi caffè
  • la magrezza,
  • il menarca tardivo,
  • la menopausa precoce

DIAGNOSI

  • La tecnica che consente la diagnosi di osteoporosi è la densitometria ossea.
  • Esami di laboratorio
  • mineralometria ossea computerizzata, indicata comunemente con la sigla MOC, che permette di misurare esattamente la densità minerale ossea (Bone Mineral Density, BMD), cioè la quantità (espressa in g/m2) di minerali presenti nello …

COME SI PREVIENE?

  • Eliminare i fattori di rischio come fumo e abuso di alcool.
  • Seguire una dieta corretta con giusto apporto di calcio (presente nei latticini e nelle verdure) e vitamina D (presente soprattutto in pesci e uova).
  • Esposizione all’aperto: l’esposizione ai raggi UV migliora l’assorbimento della vitamina D da parte dell’osso.
  • Fare attività fisica!! Sport che comportano il carico come atletica, pallacanestro e
    pallavolo, a lungo termine, danno maggiori risultati rispetto a nuoto e bicicletta. Anche nei meno giovani l’attività fisica con carichi adeguati (non troppo e non troppo poco!) rallenta i fenomeni di riassorbimento del tessuto osseo. Inoltre attraverso l’attività fisica si può migliorare l’equilibrio e la forza muscolare per prevenire cadute che rendono manifesta la malattia.

COME SI CURA?

La terapia farmacologica e quindi di competenza medica, (in caso di evento acuto ci può essere indicazione all’intervento o trattamento conservativo.
In entrambi i casi risulta molto importante un percorso riabilitativo mirato attraverso terapia strumentale come:

  • Magnetoterapia
  • Elettroterapie
  • Terapia manuale
  • Recupero muscolare: con esercizi di stretching, e di rinforzo muscolare progressivo.

In che modo la fisioterapia può aiutare con l’osteoporosi?

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